raccontami una favola


fate

Nel bosco ci sono le fate e un incantesimo aleggia nell’aria. 

Per magia, ogni singolo, preciso dettaglio che qui viene osservato per più di un istante si solleva da terra su di una polvere invisibile, impalpabile, fatata, quasi un velo del Botticelli.



..e non s’ ode altra voce..

Il bosco è vivo.

Ogni cosa ha il suo posto.

Procediamo con passo muschiato, fungato, quasi ospiti in un salotto d’altra epoca..tra migliaia di episodi, migliaia di luci, migliaia di colori e differenti profondità tangibili..quasi un teatro, quasi una favola, un’illusione.


E il mio passaggio è stupefatto, fiabesco come non ricordavo da tempo, si fa strada timidamente, quasi con la paura di proseguire per evitare di sbattere contro il cartongesso di una panica cavea.


E le fate hanno il colore dei ciclamini, perché il loro colore qui è semplicemente un miracolo. Viene da chiedersi come possano sopravvivere in siffatto ambiente, tra cotanto verde vigore, con la loro fragilità..così femminile.





c i c l a m i n i_a s t u r o_c a r f i z z i




..E il verde vigor rude ci allaccia i malleoli,
ci intrica i ginocchi
Chissà dove, chissà dove..

3 commenti:

Ely ha detto...

Hanno il color dei ciclamini, dei gorgheggi tra i rami, delle foglie mosse dal vento; hanno il profumo del sottobosco, delle bacche rosse e succose, dei frutti divini dei cespugli.. hanno il sorriso del sole tra le fronde, occhi angelici che luccicano tra sentieri... in un 'dove' non lontano, per chi ha lo sguardo che sgorga dal cuore. Puro. Un abbraccio..

Berry ha detto...

I ciclamini selvatici, come selvatica la voglia di andare avanti, senza alcun ormeggio. Bella Urs! :)

urs ha detto...

belle le tue parole Bere..femminili e testarde come i ciclamini, in fondo un piccolo miracolo! ^_^!

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