la costruzione delle cose immaginate


La prima cosa è la coscienza dello spazio, sapere che  lontano, da un’altra parte, altrove, sta accadendo qualcosa. Anzi, fuori dalle mura di casa tutto sta accadendo in giro per il paese, ma occorre sapere dove.
E la seconda cosa è il tempo, occorre arrivare in tempo perché quella cosa accada a noi e non immaginare soltanto che accada. Se lo spazio poi è ampio e distante è necessario differire il tempo dell’azione dal tempo del desiderio, perché partire quando desidereremmo essere già lì è una vana corsa verso una stanza vuota. 
Possedere questa consapevolezza è una qualità che può contribuire a rendere la vita arte dell’incontro.
Le anime si incontrano per caso, per curiosità, per determinazione. In tutti i casi l’incontro ha sempre del miracoloso. Nella coincidenza la componente magica è più evidente; ma decidere, partire, muoversi a tempo per trovarsi nel posto in cui la cosa sta accadendo è un miracolo come la costruzione di tutte le cose immaginate.

v i n i c i o_c a p o s s e l a


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