f u o r i p o r t a

le sere dei miracoli hanno poche parole.
un balcone, una luna, un moscato e una compagnia.
la vita al di là del riflesso lunare, semplice.
non è mai solo il vino, c'è dietro sempre la cura, il tempo e il sole sui chicchi, c'è sempre l'amore di un uomo dietro a ogni sorso.
c'è la sincerità di un uomo di fronte a una luna, di fronte a una porta, alle mille porte, dentro e fuori di casa, dentro e fuori di sè.
c'è una vita che mai può esser morte.

...

Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto, 
delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto, 
non so se scusano il passato per giovinezza o per errore, 
non so se ancora desto in loro, se m' incontrano per forza, la curiosità o il timore


... 

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta, 
ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta: 
qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione, 
chi perchè stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po' peggiore


francesco guccini_o s t e r i e d i f u o r i p o r t a

siam quelli fuori dalla porta, che dalle miserie traggon poesia, che nell'umanità di ciascuno vi scoprono un'arte, che si annoiano   di qualsiasi posto che non abbia un viso e due occhi in cui guardare.

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